Non vorrei sentirmi sola.
Oppure inadeguata.
Nemmeno triste.
Nè fallita.
Ma è tutto ciò che provo oggi.
Non vorrei sentirmi sola.
Oppure inadeguata.
Nemmeno triste.
Nè fallita.
Ma è tutto ciò che provo oggi.
Eri lì che mi aspettavi, con lo sguardo dispiaciuto di chi ha qualcosa da farsi perdonare. Sono corsa verso di te e ti ho abbracciata, abbracciata così forte che quasi soffocavo. Piangevo e speravo di sentire quelle parole che non hai mai detto e mai dirai. Era solo un sogno. E così ho capito che non è vero che ti ho dimenticata, non è vero che non me ne frega nulla, non è vero che non ci sto male. Evito di pensarci. Tu invece, chissà se pensi a noi, al male che ci hai fatto, a tutto quello che abbiamo creato con tanto amore per te. Io invece, ricorderò sempre, perchè nel bene e nel male, eri parte di noi, della nostra famiglia e, mi duole ammetterlo, lo sarai PER SEMPRE. Tu invece, dimentica pure, se vuoi.
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Avete presente, quando credete d’essere ignorati di proposito? Ecco. Io penso che questo presentimento, sia certezza da un bel po’ di tempo.
Addio ragazzetta piccola e indifesa, è stato bello convivere con te per 12 lunghi anni ma adesso è tempo di lasciare il posto ad una ragazza forte, decisa, determinata e più matura. Addio vecchia me. Non scorderò mai la tua gioia, la tua timidezza, le tue paure, la tua semplicità, la tua solitudine, la tua fragilità, la tua dolcezza, il tuo eterno ottimismo. Addio.
Ma non temere, un pezzetto di te, resterà SEMPRE con me.
Vorrei dire allo sceneggiatore o al regista della MIA VITA di cambiarne la trama, rendendola magari meno sfigata, assurda ed esasperante, che di colpi di scena, abbandoni, cattiverie, nemici e vendette, ce ne son stati fin troppi.
Grazie.
Otto anni di cattiverie, soprusi, egoismi, indifferenze, ipocrisie, invidie, gelosie, sofferenze, non si cancellano semplicemente con un colpo di spugna.
Mi dispiace.
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- La Strega che si complimenta per il mio nuovo taglio di capelli.
- Gli sguardi ammirati della gente su di me.
- La Pecora Nera che risponde per le rime alla madre.
- L’ansia e la paura prima di arrivare in chiesa.
- Il nostro affiatamento e i nostri sorrisi.
- L’enorme felicità degli sposi.
- Il far finta di niente de La Strega, ogni volta che prendevamo in considerazione l’argomento ” matrimonio “.
- Tenerci per mano e immaginarci all’altare, nonostante tutto.
- La pioggia improvvisa.
- La mia inaspettata calma.
- Il cameraman che si soffermava spesso su di me, neanche fossi stata la sposa.
- Il video tanto dolce e carino dedicato agli sposi.
- La sfolgorante bellezza della sposa e della madre.
- Principessa Pisello ed Il Burattino che rodono come non mai.
- Aver chiesto indicazioni stradali all’unica pazza del paese.
- Salutare gli sposi e augurargli Buona Fortuna per la loro futura vita transoceanica… e invidiarli un po’.
Il 16 Maggio è stato tutto questo e anche di più.
Ma è stato soprattutto una sfida contro me stessa.
Vinta per fortuna.
Oggi è il giorno in cui codesta disgraziata siederà ad un tavolo insieme a Gli Orchi, Principessa Pisello ed Il Burattino, sostenuta soltanto dalla sua dolce Pecora Nera e dalla sua (mia) infinita pazienza, nella quale sono riposte tutte le sue forze. Pensatela intensamente e immaginatela mentre, livida dalla rabbia, sopporta a stento frasi come:
” Questa è l’AMICA di mio figlio “
” Sempre vestita scollata tu, eh? “
” Il vestito di mia figlia è costato più del tuo “
” Ma sei più grossa o sbaglio? “
” Sei un po’ bianca “
Intanto il cianuro è al sicuro nella mia borsa.

1) Portate il vostro Notebook in bagno.
2) Pogiatelo sopra la cesta dei panni sporchi.
3) Guardate un film mentre, senza annoiarvi, vi depilate.
Prendete appunti e tramandate ai posteri.
“ Sai, molti ci invidiano come coppia ”
” L’unica a non farlo, a quanto pare, sono io ” *
* Esclusivamente in relazione a Gli Orchi, of course.